Cominciamo da QUA

Cucina per principianti, cucina tradizionale resa facile, varie ed eventuali
domenica, 22 novembre 2009

PREPARAZIONI ELABORATE

Ormai sapete che quando sono a casa nei w.e. mi diverto a fare i miei ‘paciughi’. Dovrei riposarmi, pensare a vedere gli amici, rilassarmi nel dolce far niente, ma non ce la faccio proprio… ora di sera sono stanca morta, il lunedì è un delirio alzarsi, ma volete mettere la soddisfazione?

Sto cercano da tempo gli stampi per fare i boeri, ma finora la ricerca è stata vana… allora ho cominciato le prove di Natale con gli stampi che ho.

Per la prima volta ho fatto attenzione al temperaggio del cioccolato e come vedrete dalle foto la differenza c’è…eccome… basta notare come sono lucide le piramidi (cioccolato temperato) e come invece sono opachi i cuoricini….

 dolci per blog 016Per non sprecare troppo cioccolato (io ho usato un mix di pari cioccolato al latte e di cioccolato fondente al 75%) non uso la tecnica del ‘riempire gli stampi e poi fare colare il cioccolato in eccesso’… uso un pennellino in silicone e preparo il fondo, lascio rapprendere e nel frattempo preparo il ripieno…

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Le ‘piramidi’ che vedete hanno un ripieno di cioccolato bianco e nocciole; il burro di cacao del cioccolato e l’olio vegetale delle nocciole han fatto si che frullando il tutto si è creata una cremina favolosa. Nelle mezze boule c’è invece un cremina fatta con mandorle e cioccolato bianco. Nei cuoricini, invece, sempre mandorle e cioccolato bianco, me emulsionato con un po’ di liquore delle mie ciliegie sotto spirito fatte quest’estate. Insomma, fare i cioccolatini in casa è una gran faticaccia e ci vuole veramente un sacco di tempo, ma non è male poi averli lì da gustare.

Il ripieno va a riempire gli stampi ‘foderati’ di cioccolato rappreso…si fa rapprendere ancora il tutto e poi si mette l’ultimo strato di cioccolato che va a creare la base dei nostri cioccolatini. Si fa raffreddare bene bene e si scaravoltano. Si servono o si incartano a secondo delle esigenze… a proposito, se qualcuno di voi conosce dove posso acquistare cartine e scatoline per i cioccolatini me lo dica…sarà ricompensato …ahahahah…

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Altra preparazione elaborata invece è stato un rotolo di pasta di pane, farcita con prosciutto e spinaci. Sarebbe venuto più gustoso con anche del formaggio, ma non tutti, in casa mia, lo tollerano, quindi gusto delicato e semplice, ma è venuto talmente soffice che il rotolo è andato a ruba.

Come si fa?

Beh, come al solito si fa della pasta del pane. Io con la mia pasta acida ne ho preparato una pallina di circa 400 g. Quando è lievitata ben bene (deve essere almeno triplicata di volume) la si stende e si procede con la farcitura…come uno strudel… si arrotola e si adagia in una tortiera a ciambella ben oliata. La si lascia lievitare ancora per almeno 6 ore e quando la tortiera sarà riempita completamente dal rotolo sarà pronta per essere infornata. Spennellate con uovo sbattuto e infornate a 180°/200° ventilato per almeno 40 min.

Sfornate e servite tiepido… talmente soffice che nessuno saprà resistere… ah, se vedete dei puntini scuri nei miei impasti è perché utilizzo sempre il sale al rosmarino che fa mia madre…ottimo per dare quel tocco in più di sapore e salutare perché dei Sali aromatizzati se ne usa di meno.

Ecco i passaggi

composizione rotolo

Quando produco impasti lievitati non mancano mai le brioches per il mattino… et voilà… Amoruccio queste le dedico a te… bello fare colazione così al mattino eh?

dolci per blog 025..si...si...stavola son belli cicciotti.... la mia tazza è una tazzona da latte...non una tazza da te...giusto per darvi le proporzioni....

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domenica, 08 novembre 2009

APPENA SFORNATE....

La domenica mattina, quando sono a casa, mi da una grande soddisfazione fare colazione con le mie brioches appena sfornate.
Questo w.e. le ho fatte con uvetta, poco futtosio e hanno un cuore di marmellata di mirtilli a basso contenuto di zucchero....il cuore, in effetti, è un po' esploso, ma le mie 'cucciole' sono lievitate tantissimo stanotte.... sono cresciute come funghetti....ahahahhaha...
Devo dire che sono venute veramente buone...e poi, appena sfornate sono di un soffice.... Ora le porto al mio nipotino. Ho fornito mio fratello di lievito madre, ma mi sa che ci vorrà un po' prima che delizi figlioletto e gentil consorte con dolcetti appena sfornati la domenica mattina...per ora ci pensa la ZIAAAAAAAAAAAAAAAAA...
Oramai ci ho preso anche la mano e mi risulta facile fare la pasta brioche. Gli ingredienti sono:
  • 200 g di lievito madre
  • 400 g di farina manitoba o 00
  • 2 uova intere
  • 1 bicchiere grande di latte
  • 4 cucchiai di fruttosio
  • in questo caso, 50 g di uvetta
Si impasta il tutto molto energeticamente e si pone a lievitare per qualche ora in una ciotola coperta da un panno. Da me c'è una temperatura bassina, quindi ci mette parecchie ore, ma diciamo che quando triplica di volume, la pasta è pronta. La si prende, si divide in parti più o meno uguali e la potete mettere nei pirottini o stenderla per fare fagottini o croissant. Farcite con marmellata di ottima qualità e lasciate lievitare ancora per qualche ora (io tutta la notte....avevo un sonno che prima delle 7,30 non sono riuscita ad alzarmi). Scaldate il forno a 180°, spennellate con un uovo sbattuto con un po' di latte e zucchero e infornate.... in circa 20 min. otterrete queste delizie.
Buona domenica a tutti.

dolci per blog 051In dettaglio...il 'funghetto'

Immagine
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lunedì, 02 novembre 2009

BUON HALLOWEEN 2009

Come avevo accennato nel precedente post, per questo fine settimana mi son data parecchio da fare. In un primo momento pensavo di dover sfamare un sacco di persone, poi, un po’ di influenza e di malanni vari, mi hanno ‘limitato’ a quattro persone…golose, non c’è che dire, ma sempre meglio che undici…

Cominciamo dalle zucche: non c’è 31 ottobre che si rispetti senza aver scavato almeno una zucca, negli ultimi anni è più facile che ne preparo due…sul balcone fanno una gran scena…. E speriamo che funzionino…ahahahah…. Spiriti maligni VIAAAAAA… 

dolci per blog 017 

Dato che queste belle zucche arancioni sono quasi sempre non commestibili, devo far sempre scorta di quella adatta all’uso culinario.

Quest’anno cos’ho preparato? Beh, dato che mi son data alle lievitazioni naturali non potevano mancare i panini alla zucca, e naturalmente con uno ‘spaventoso’ aspetto zuccoso… spaventano un sacco vero???? Ihihihihihihihih…

Come sono fatti? Per gli sperimentatori di passaggio:

  • 200 g di lievito madre
  • 300 g di farina di grano duro
  • 150 g di farina Manitoba + quanto basta per non fare appiccicare l’impasto alle mani
  • 200 g di zucca cotta a vapore
  • 2 cucchiai di olio di oliva
  • ½ bicchiere d’acqua (se necessaria)
  • Sale quanto basta

(io ho aggiunto anche una spruzzata di zenzero in polvere... ma non è necessario)

 

Rinfrescare la ‘madre’ il giorno prima. La sera successiva lavorarla mescolandola con tutti gli altri ingredienti. La zucca va ridotta in purea. Prima di aggiungere l’acqua verificate che sia effettivamente necessaria. La zucca potrebbe essere sufficientemente acquosa a rendere l’impasto elastico al punto giusto senza bisogno di aggiungere altro.

Lavorate energeticamente finchè l’impasto non risulta liscio ed elastico Avvolgetelo in un telo e lasciatelo riposare tutta la notte. La mattina successiva dividetelo in palline e disegnate la faccina della zucca. Spennellate con uovo sbattuto e decorate con semi di papavero…vedrete che lasciando riposare le pagnottelle, lievitando, i semi di ‘allargheranno’ un pochino dando un aspetto…’mostruosoooooo’… :-)

Infornate a 180° i forno preriscaldato quando le zucchette saranno almeno triplicate di volume e lasciate cuocere per circa 30 minuti o almeno finchè non saranno dorati in superficie. Sono venuti dei panini sofficissimi

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Continuando, sono passata ai ravioli…ravioloni a dir la verità.

Ingredienti:

  • 200 g di zucca cotta
  • 450 g di farina di grano duro
  • Farina bianca 00 se necessario per dare consistenza all’impasto e per infarinare il piano di lavoro
  • 1 cucchiaio d’olio extra vergine d’oliva
  • 1 pizzico di sale

Frullate la zucca e aggiungetevi gli altri ingredienti. Lavorate energeticamente e quando l’impasto sarà ben sodo e si staccherà sia dal piano di lavoro che dalle vostre mani fatelo riposare in frigorifero per almeno mezz’ora.

Nel frattempo preparate il ripieno:

  • 100 g di zucca cotta al vapore o in forno
  • 2 zucchine lessate
  • 1 melanzana piccola
  • 1 finocchio
  • 1 uovo intero
  • Pane grattato
  • Sale e spezie a piacere

Tritate il tutto in un mixer dopo aver fatto cuocere le verdure in modo da ottenere un impasto abbastanza morbido ma non troppo bagnato.

E ora passiamo al lavoro duro: l’Amoruccio ha ritardato il suo arrivo apposta, proprio per non lavorare e trovare tutto già bello e pronto, ma per quest’anno lo perdono…l’anno prossimo vedremo…

Occorre, con l’aiuto di una ‘nonna papera’ (macchina manuale per tirare la pasta) o per i più volenterosi, con un mattarello, stendere la pasta fino ad ottenere uno spessore di circa 2 mm e poi, con l’aiuto di due cucchiaini da caffè fate delle piccole paline di ripieno e ponetele sulla pasta. Ripiegate la sfoglia su se stessa e con l’aiuto di una rotella ritagliate dei quadrati più o meno regolari intorno al ripieno lasciando un minimo di spazio per far si che i bordi siano perfettamente chiusi e non corrano il rischio di aprirli in cottura.

Infarinate un piano di lavoro e appoggiate i vostri ravioloni pronti per essere cotti.

Per cuocerli, portate a bollore abbondante acqua salata e adagiate i ravioli con delicatezza. Fate cuocere per circa 5 minuti e scolateli con attenzione (la pasta fresca trattiene molta acqua). Conditeli a piacere con olio o burro e foglie fresche di erba salvia oppure facendo sciogliere in un paio di cucchiai d’olio una mezza bustina di zafferano, miscelate, aggiustate di sale e spezie e servite…. Una squisitezza…

dolci per blog 023Vi starete chiedendo: e per dolce? Croissant…. Ma non li ho immortalati..non ho fatto in tempoooooo…. Ahhahhahahahah….

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domenica, 25 ottobre 2009

‘MONUMENTI’ AL MIELE CON CREMA PASTICCERA

Come tutti i sabati sera , mio fratello con famiglia viene a cena e dato che mio nipote dice che sono la componente della famiglia che cucina meglio potrei mai deluderlo?

Ci stiamo preparando per la grande cena di sabato prossimo…. Si, si, sono anni che tradizionalmente festeggiamo Halloween, ma chi segue il mio blog lo sa già…. Basta andare a rivedere le zucche 

Lo facciamo più come tradizione celtica e non carnevalesca come si usa oggi… quindi per noi è una sorta di capodanno, un modo gradevole di iniziare l’inverno.

Ieri non ho fatto molto: mia madre ha preparato la trippa, piatto tipico lombardo, io invece ho fatto la focaccia e di piccoli dolcetti al miele che farciti sono diventati delle torrette deliziose.

Della focaccia non vi do la ricetta, anche perchè mi ripeterei per l’ennesima volta, per i dolcetti invece mi fa piacere darvela in quanto sono molto semplici, leggeri e veramente deliziosi.

Per circa 24 dolcetti (usando dei pirottini di media grandezza):

200 g di farina bianca

100 g di fecola

16 g di lievito per dolci

240 g di miele

60 g di olio (io ho usato l’extra vergine d’oliva, ma è ottimo anche quello di riso)

5 uova (di cui gli albumi montati a neve)

50 g di mandorle

50 g di noci

50 g di nocciole

0,5 dl di cognac o cherry

 

Per la crema pasticcera (contate che io ho farcito solo 8 dolcetti in 3 strati ciascuno)

2 tuorli

3 cucchiai di zucchero o fruttosio

1,5 cucchiai di farina

350 ml di latte

Scorza di mezzo limone

 

Cominciamo con i dolcetti: montate a neve gli albumi e lasciateli da parte. In un piccolo tegame fate scaldare il miele in modo che diventi liquido. Lasciatelo raffreddare un poco, ma prima che si rassodi uniteci le uova e sbattete il tutto energeticamente. Con lo zucchero le uova diventerebbero chiare e spumose, col miele non aspettatevi tale risultato 

Poi unite l’olio, la farina, la fecola, il lievito, la frutta secca tritata finemente, il liquore e mescolate bene. Se vi aiutate con uno sbattitore elettrico farete molto più velocemente. Poi, con l’aiuto di un cucchiaio e con movimenti delicati dal basso verso l’altro, incorporate gli albumi.

Dividete l’impasto nei pirottini e infornate a 180° in forno caldo per circa 30 min. Fate la prova cottura con uno stuzzicadenti, forando uno dei dolcetti. Se esce asciutto vuol dire che sono cotti.

Nel frattempo che cuociono i dolci, preparate la crema: montate i tuorli con lo zucchero e la farina. Fate scaldare il latte e versatelo sul composto mescolando ben bene. Mettete su fuoco lento e sempre continuando a mescolare, attendete che la crema si addensi. Quando sarà bella lucida e creerà il ‘velo’ sul cucchiaio è pronta: lasciatela raffreddare, ma ogni tanto mescolatela in modo che non si crei la pellicina in superficie.

Sfornate i dolcetti che si saranno ormai un pochino raffreddati. A secondo dei pirottini che avete usato divideteli a fette orizzontali alte circa mezzo cm e farciteli con la crema. Decorate a piacere con una glassa e granella di zucchero oppure con del cioccolato fuso.

Sono stupendi farciti, ma vi assicuro che sono deliziosi anche lisci, ottimi come merenda oppure per la prima colazione.

dolci per blog 129...LA DIFFICOLTA' E' STATA ADDENTARLI, MA ABBIAMO TROVATO IN FRETTA UNA SOLUZIONE ...

 

dolci per blog 128

NON STUPITEVI PER LA FORMA STRANA DELLE PICCOLE FOCACCINE.... VOLEVO PROVARE DEGLI STAMPI NUOVI....AHAHAHHAHAHA.... BUONEEEE...PENSATE QUESTI PICCOLI BABA' DI FOCACCIA FARCITI CON VERDURE .... MICA MALE EH?

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sabato, 10 ottobre 2009

...E SI CONTINUA CON LE LIEVITAZIONI...

Non sono sparita eh...ci sono... e continuo con  le sperimentazioni con il lievito madre... questa volta mi son data ai dolci... croissant con crema di marroni e marmellata di pere... piccoli fagottini e una favolosa ciambella con crema pasticcera, uvetta e mele...
Ve li faccio vedere... se poi gli amici che ne hanno assaggiato volessero lasciare un commento.... ...solo se positivo eh.... mi raccomando...
E per chi volesse imparare sono disposta ad elargire ricette e lezioni

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lunedì, 21 settembre 2009

E 'LIEVITO' FU... FINALMENTE...

So che può sembrare una mania, ma quando mi metto in testa di fare una cosa e farla bene sul serio, ci provo fino allo stremo delle forze. Se poi si ha l'appoggio della persona che ci sta accanto (anche se per ora solo nei w.e.)... allora la sfida diventa ancora più interessante
Vi ricordate che la settimana scorsa vi ho raccontato che mi si era "suicidata" la pasta acida? E che non contenta avevo scongelato anche quella più solida che mi era rimasta nel freezer per fare un ulteriore tentativo? Ebbene, è stata una cosa un po' laboriosa perchè, in media, sto fuori casa dalle 11 alle 15 ore al giorno, ma diminuendo un po' le mie già esigue ore di sonno, e facendo le cose normali un po' più di corsa, giornalmente ho rinfrescato la "madre" aggiungendo 1/3 d'acqua e pari peso di farina e giovedì scorso, ora di sera, ho infornato sia il pane salato (aromatizzato al rosmarino) che quello dolce (con uvetta sultanina) dopo ben 24 ore di lievitazione... e così venerdì me ne sono andata in ufficio con un cambio e le pagnotte, oltre alla "madre" da portare al mio Amoruccio a Pisa ora di sera....
Il pane sfornato giovedì non l'ho fotografato, ma ho provveduto con quello sfornato ieri mattina.... dalle 5.10 in poi, cioè quando la mia dolce metà mi ha sussurrato dolcemente: Amore, se non vogliamo che il blob ci travolga è meglio cominciare ad accendere il forno
E così ora delle 9.30 avevo cotto tutto... bello fare colazione con una bella tazza di latte e caffè fumante e una fetta di pane dolce appena sfornato
...diciamo che l'ultimo fatto è venuto un pane 'non dolce', ma buono lo stesso... con farina di nocciole e farina di mandorle...pochissimo fruttosio... insomma un pane decisamente dietetico per essere un dolce, ma non fa nulla...vediamola così, ottimo sia con un pezzetto di cioccolato che con delle verdure saporite o una bella fetta di prosciutto crudo... eh insomma, se si vuol essere goderecci, ci si riesce benissimo sempre e comunque, basta avere un po' di fantasia....
Ma vi starete chiedendo: ancora pane???? ma non l'avevi fatto giovedì??? E già, ma chi resiste alla tentazione di utilizzare la madre cresciuta faticosamente in brianza, ai bei 27 gradi di Pisa???? Io no... e via ad impastare..... Non ci crederete ma l'Amoruccio si è anche comprato un grandissimo contenitore in acciaio, quelli per uso professionale praticamente, per impastare meglio..che goduria .....ahahhahah...l'ho subito inaugurato... e non immaginate la quantità di pane che abbiamo fatto....tanto, ma tantooooo.... Ma che soddisfazione, vedere quegli impasti così lievitati...così soffici...così profumati....e vi assicuro che oggi è come se fosse ancora fresco...incredibile... se si pensa che il pane che si compra ultimamente soprattutto qua al Nord, dopo poche ore o è spugnoso o secco.... ...insomma sono quasi soddisfatta....quasiiii???? pane soffice, croccante fuori al punto giusto, morbidissimo dentro...cosa posso volere più dalla vita???? E noooo, le pubblicità lasciatele perdere ...sapete che sono un'incontentabile... so che potrà venire ancora meglio..... alla prossima sfornata allora... e se vi annoio ditelo nè
La foto è un po' scarsina...fatta col cellulare, ma almeno ve li fo vedere ...ok?
20092009
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domenica, 13 settembre 2009

NON TUTTE LE CIAMBELLE.....

Vi ricordate che vi ho parlato del lievito madre vero? Il pane, il pan brioche venuto così buono quanto bello... beh, per non dover star lì a sfornare 24 su 24 (quando la pasta madre funziona, e si è alle prime armi, vi assicuro che si vive quell'attimo di panico in cui non si sa più cosa dover impastare per non essere sommersi da essa...tipo blob insomma...) abbiamo deciso di surgelarla.. ma l'esperimento sta proprio lì, nel poi decongelarla e riattivarla.. insomma, quella sotto forma di pastella, nonostante 3 giorni di rinfreschi 'è deceduta'.... sabato sera ho impastato pane, focaccia, pane con l'uvetta...NIENTEEEEEE ...non è lievitato NIENTE! ...dovevate vedermi stamane..... una donna affranta.... oltre al mal di schiena pure questa... e nooooo...accidempolina.....
Mi son rimessa a letto...ho finito il libro che stavo leggendo, ma il pensiero tornava sempre là...a quegli ammassi così piatti di farina..GRRRRRRRRR..... il problema è che qua comincia  a far freschino.... secondo me la pasta acida, o lievito madre, si è suicidata per il freddo.... UFFA!

Ho passato tutto il giorno (dovendo stare a riposo) a rileggermi le varie procedure.... non c'è niente da fare, a parte a non trovare testi attendibili, tutti più o meno aiutano la fermentazione con zuccheri o frutta o miele, ma il punto fondamentale è che l'impasto non può 'prendere freddo'....e non ridete... è proprio così... beh, poi a pensarci bene fossi stata nel lievito madre anch'io mi sarei suicidata traslocando dalla Toscana alla Brianza...ma quello è un altro discorso....
Comunque sono una testa dura.... a costo di far morire anche l'altra, ho tirato fuori dal freezer anche la pasta acida solida e l'ho fatta decongelare... poi l'ho sommersa in acqua frizzante e forse...dico forse.... da segni di vita.... l'ho già rinfrescata una volta.... vediamo ora di domani sera che succede... ma potrò vivere così con 'sto tarlo???? Mah.... la dura vita del panificatore....
Per consolarmi...o meglio, per consolare soprattutto mia madre che si è vista sfumare sotto il naso il pane all'uvetta, stasera ho provato a fare una torta al miele...e a parte il fatto che l'ho messa in forno non accorgendomi che avevo sbagliato programmazione (praticamente avevo acceso il forno per far grigliare delle verdure, poi, invece che metterlo sul forno fermo senza grill, l'ho messo solo su 'luce'.... bello eh?) e che dopo mezz'ora me ne sono accorta perchè non emanava nessun profumo, la torta è venuta soffice come non mai e buonissima.
Ecco gli ingredienti:
  • 200 g di farina
  • 100 g di fecola
  • 1 bustina di lievito per dolci (16 g)
  • 240 g di miele (io ho fatto metà miele e metà fruttosio avendo un miele millefiori un po' forte come gusto)
  • 60 g di burro o olio (ho preferito l'olio  extra vergine e vi assicuro che la leggerezza ci guadagna)
  • 5 uova
  • 150 g di mandorle (in scaglie o tritate)
  • qualche albicocca secca fatta a pezzettini piccoli
  • 0.5 dl di liquore (io ho usato il GalaCaffè)
Sbattete i tuorli col miele e il fruttosio, se fate come me, fino a farli diventare spumosi e chiari, aiutandovi con uno sbattitore elettrico. Aggiungetevi poi tutti gli altri ingredienti e continuate a lavorare l'impasto. A parte, montate gli albumi a neve ben soda e incorporateli con un cucchiaio agli altri ingredienti. Perchè gli albumi vanno aggiunti per ultimo? E con il cucchiaio e non con lo sbattitore? Per non smontarli...
Rivestite una teglia con della carta da forno oppure usate degli stampi in silicone e infornate per circa 40 minuti in forno a 180°.... Vi assicuro che anche se non è preriscaldato funziona lo stesso... ... quando uno è un po' stordito che ci può fare???? Ci vuole una gran pazienza..soprattutto con se stessi a volte...
Il liquore al caffè insieme al miele hanno sprigionato per casa un profumo divino...e la sofficità della torta ha fatto si che è andata subito a ruba.
Pur essendo semplicissima è buona così oppure accompagnata da un po' di confettura di ottima qualità o una crema alla vaniglia o al cioccolato o con dei semplici chicchi di caffè ricoperti di cioccolato fondente...
Un po' mi sono rincuorata va là ...e domattina me la gusterò insieme ad un buon caffè... almeno la giornata comincerà bene, poi arrivata in ufficio sarà un'altra storia, ma è meglio non pensarci ora...

dolci per blog 107
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domenica, 06 settembre 2009

PAN BRIOCHE CON ALBICOCCHE SECCHE

Altro esperimento venuto, questa volta, perfetto, modestamente parlando….

è il pan brioche che ho sempre pensato fosse impresa ardua…e invece noooooo…ragazzi, è una cosa squisita.

Fatto col lievito madre, questa volta corretta per esperimento e rendendola più soda con l’ultimo rinfresco con della farina bianca (l’Amoruccio, la pasta madre l’ha creata col grano duro e piuttosto liquida).

Si prendono circa 200 g di pasta madre, ci si aggiungono 350 g di farina bianca 00 (non avevo la 0, più adatta per i dolci), 3 tuorli, 50 g di fruttosio, 5/6 albicocche secche sminuzzate, 50 g di burro ammorbidito, 200 ml latte. Si impasta tutto molto bene fino ad ottenere una pasta soda ed elastica. Io l’ho divisa in due perché ho gli stampi da plum cake piccoli, e quindi hanno fatto ‘effetto cuscino’, ma non in maniera esagerata, comunque la pasta deve almeno triplicare e con la lievitazione naturale ci vogliono almeno 8 ore qua, che ho una temperatura di circa 24°.

Gli stampi, prima di porvi la pasta, vanno imburrati oppure rivestiti con la carta da forno. Una volta adagiata la pasta va posta in un luogo senza spifferi e coperto con uno strofinaccio pulito e inodore.

A lievitazione ultimata, mentre fate scaldare il forno a 200°, spennellate con del latte la superficie del pan brioche… guardate che meraviglia…e il profumo… e la completa assenza di odore di lievito…ed è morbido allo stesso modo di quello che si acquista che però è carico di alcool etilico… sarà anche accettato dalla Comunità Europea, ma insomma, cercare di mangiare in maniera un po’ più sana forse sarebbe meglio, non credete?

 

dolci per blog 102

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domenica, 06 settembre 2009

PANE AI SEMI DI LINO, FINOCCHIO E SESAMO, CON LIEVITO MADRE

Il mio Amoruccio mi ha portato la sua pasta madre… e quindi potevo esimermi dal provare ad usarla??????  Giammai….

E quindi eccomi con il mio primo pane a lievitazione veramente naturale… Devo ancora tararmi con la cottura, ma non è male… per nulla…


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domenica, 06 settembre 2009

RAVIOLI AL RADICCHIO E ALTRE VERDURE CON CREMA DI BASILICO E MANDORLE

Lo sapete che quando mi devo rilassare mi piace cucinare…. E diciamo che in questo periodo potrei cucinare 24 su 24… a buon intenditor…

Il mio Amoruccio è venuto a passare il w.e. in brianza e quindi ho pensato di fargli i ravioli freschi.

Essendo uno attento a ciò che ingerisce il ripieno è stato fatto con sole verdure: radicchio rosso di Chioggia, melanzane, zucchine e carote.

Fare i ravioli è sempre un lavoro lungo, ma che soddisfazione poi godersene un bel piatto!

Per la pasta (per un bel po’ di ravioli…. Più del triplo son stati surgelati…):

  • 250 g di farina bianca
  • 250 g di farina di grano duro
  • Acqua
  • 1 cucchiaio d’olio extra vergine d’oliva
  • Un pizzico di sale

Per il ripieno:

  • una pianta non molto grossa di radicchio rosso di Chioggia
  • 4 carote
  • ½ melanzana
  • 1 zucchina
  • 1 uovo
  • Pan grattato quanto basta

Per la salsa:

  • Basilico
  • Mandorle
  • Olio extra vergine
  • Sale q.b.

Mescolate le farine, aggiungetevi il pizzico di sale, l’olio e acqua quanto basta. Lavorate energeticamente finché non otterrete una pasta soda ed elastica che non si appiccica alle mani. Copritela con uno strofinaccio e mettetela in frigo a riposare per circa ½ ora.

Nel frattempo, preparate il ripieno. Le melanzane e le zucchine io le avevo già cotte, e nulla Vi vieta di utilizzare altra verdura che avete magari avanzato dal giorno prima. Se non avete proprio nulla di già pronto, melanzana e zucchina vanno lavate, mondate, tagliate a tocchetti e fatte saltare in padella, senza aggiungervi acqua, ma fruttando la loro acqua vegetativa per la cottura. Le carote invece, le lavate, pelate e grattuggiate finemente, ma a crudo, così come il radicchio. Una volta che tutte le verdure saranno tritate (otterrete un composto di un colore abbastanza scuro (tra il radicchio e la buccia della melanzana…), ma molto saporito, aggiungetevi l’uovo e il pan grattato. Il composto deve stare insieme, ma non essere asciutto. Aggiustate di sale e se Vi piacciono aggiungetevi delle spezie. Fate attenzione a non esagerare con queste ultime perché la melanzana è già un po’ ‘pizzicosa’ di suo, soprattutto se nostrana.

Tirate fuori la pasta dal frigo e con l’aiuto di una ‘nonna papera’ oppure di un mattarello per i più volenterosi, tirate la pasta a strisce non molto sottili. Essendo il ripieno umido, la sfoglia troppo sottile potrebbe rischiare di rompersi in cottura. Ponete a pari distanza delle palline di ripeno. Ripiegate la sfoglia e con l’aiuto di una rotella tagliate i ravioli i modo che i bordi rimangano ben chiusi. Spolverate il piano di lavoro con della farina e adagiatevi sopra i ravioli, pronti da esser gustati quando ne avete voglia. Per surgelare quelli che avanzano, basta metterli su dei piatti di carta in modo che non si sovrappongano l’uno con l’altro e metterli in piano in freezer. Una volta ben surgelati potete trasferirli in sacchetti per alimenti e conservali per la prossima occasione.

Per la salsa, basta che tritate molto finemente le foglie pulite del basilico, qualche mandorla, un pizzico di sale e d emulsionate il tutto con l’olio. A me è venuta densa perché di olio ne ho usato poco, ma se usate questa salsa, potete anche diluirla con un poco di acqua di cottura della pasta.


dolci per blog 097

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