Ormai sapete che quando sono a casa nei w.e. mi diverto a fare i miei ‘paciughi’. Dovrei riposarmi, pensare a vedere gli amici, rilassarmi nel dolce far niente, ma non ce la faccio proprio… ora di sera sono stanca morta, il lunedì è un delirio alzarsi, ma volete mettere la soddisfazione? 
Sto cercano da tempo gli stampi per fare i boeri, ma finora la ricerca è stata vana… allora ho cominciato le prove di Natale con gli stampi che ho.
Per la prima volta ho fatto attenzione al temperaggio del cioccolato e come vedrete dalle foto la differenza c’è…eccome… basta notare come sono lucide le piramidi (cioccolato temperato) e come invece sono opachi i cuoricini….
Per non sprecare troppo cioccolato (io ho usato un mix di pari cioccolato al latte e di cioccolato fondente al 75%) non uso la tecnica del ‘riempire gli stampi e poi fare colare il cioccolato in eccesso’… uso un pennellino in silicone e preparo il fondo, lascio rapprendere e nel frattempo preparo il ripieno…



Come si fa?
Beh, come al solito si fa della pasta del pane. Io con la mia pasta acida ne ho preparato una pallina di circa
Sfornate e servite tiepido… talmente soffice che nessuno saprà resistere… ah, se vedete dei puntini scuri nei miei impasti è perché utilizzo sempre il sale al rosmarino che fa mia madre…ottimo per dare quel tocco in più di sapore e salutare perché dei Sali aromatizzati se ne usa di meno.
Ecco i passaggi

Quando produco impasti lievitati non mancano mai le brioches per il mattino… et voilà… Amoruccio queste le dedico a te… bello fare colazione così al mattino eh?
..si...si...stavola son belli cicciotti.... la mia tazza è una tazzona da latte...non una tazza da te...giusto per darvi le proporzioni.... 

In dettaglio...il 'funghetto' 

Come avevo accennato nel precedente post, per questo fine settimana mi son data parecchio da fare. In un primo momento pensavo di dover sfamare un sacco di persone, poi, un po’ di influenza e di malanni vari, mi hanno ‘limitato’ a quattro persone…golose, non c’è che dire, ma sempre meglio che undici… 
Cominciamo dalle zucche: non c’è 31 ottobre che si rispetti senza aver scavato almeno una zucca, negli ultimi anni è più facile che ne preparo due…sul balcone fanno una gran scena…. E speriamo che funzionino…ahahahah…. Spiriti maligni VIAAAAAA… 
Dato che queste belle zucche arancioni sono quasi sempre non commestibili, devo far sempre scorta di quella adatta all’uso culinario.
Quest’anno cos’ho preparato? Beh, dato che mi son data alle lievitazioni naturali non potevano mancare i panini alla zucca, e naturalmente con uno ‘spaventoso’ aspetto zuccoso… spaventano un sacco vero???? Ihihihihihihihih…
Come sono fatti? Per gli sperimentatori di passaggio:
(io ho aggiunto anche una spruzzata di zenzero in polvere... ma non è necessario)
Rinfrescare la ‘madre’ il giorno prima. La sera successiva lavorarla mescolandola con tutti gli altri ingredienti. La zucca va ridotta in purea. Prima di aggiungere l’acqua verificate che sia effettivamente necessaria. La zucca potrebbe essere sufficientemente acquosa a rendere l’impasto elastico al punto giusto senza bisogno di aggiungere altro.
Lavorate energeticamente finchè l’impasto non risulta liscio ed elastico Avvolgetelo in un telo e lasciatelo riposare tutta la notte. La mattina successiva dividetelo in palline e disegnate la faccina della zucca. Spennellate con uovo sbattuto e decorate con semi di papavero…vedrete che lasciando riposare le pagnottelle, lievitando, i semi di ‘allargheranno’ un pochino dando un aspetto…’mostruosoooooo’… :-)
Infornate a 180° i forno preriscaldato quando le zucchette saranno almeno triplicate di volume e lasciate cuocere per circa 30 minuti o almeno finchè non saranno dorati in superficie. Sono venuti dei panini sofficissimi 


Continuando, sono passata ai ravioli…ravioloni a dir la verità.
Ingredienti:
Frullate la zucca e aggiungetevi gli altri ingredienti. Lavorate energeticamente e quando l’impasto sarà ben sodo e si staccherà sia dal piano di lavoro che dalle vostre mani fatelo riposare in frigorifero per almeno mezz’ora.
Nel frattempo preparate il ripieno:
Tritate il tutto in un mixer dopo aver fatto cuocere le verdure in modo da ottenere un impasto abbastanza morbido ma non troppo bagnato.
E ora passiamo al lavoro duro: l’Amoruccio ha ritardato il suo arrivo apposta, proprio per non lavorare e trovare tutto già bello e pronto, ma per quest’anno lo perdono…l’anno prossimo vedremo… 
Occorre, con l’aiuto di una ‘nonna papera’ (macchina manuale per tirare la pasta) o per i più volenterosi, con un mattarello, stendere la pasta fino ad ottenere uno spessore di circa
Infarinate un piano di lavoro e appoggiate i vostri ravioloni pronti per essere cotti.
Per cuocerli, portate a bollore abbondante acqua salata e adagiate i ravioli con delicatezza. Fate cuocere per circa 5 minuti e scolateli con attenzione (la pasta fresca trattiene molta acqua). Conditeli a piacere con olio o burro e foglie fresche di erba salvia oppure facendo sciogliere in un paio di cucchiai d’olio una mezza bustina di zafferano, miscelate, aggiustate di sale e spezie e servite…. Una squisitezza… 

Ci stiamo preparando per la grande cena di sabato prossimo…. Si, si, sono anni che tradizionalmente festeggiamo Halloween, ma chi segue il mio blog lo sa già…. Basta andare a rivedere le zucche
Lo facciamo più come tradizione celtica e non carnevalesca come si usa oggi… quindi per noi è una sorta di capodanno, un modo gradevole di iniziare l’inverno.
Ieri non ho fatto molto: mia madre ha preparato la trippa, piatto tipico lombardo, io invece ho fatto la focaccia e di piccoli dolcetti al miele che farciti sono diventati delle torrette deliziose.
Della focaccia non vi do la ricetta, anche perchè mi ripeterei per l’ennesima volta, per i dolcetti invece mi fa piacere darvela in quanto sono molto semplici, leggeri e veramente deliziosi.
Per circa 24 dolcetti (usando dei pirottini di media grandezza):
5 uova (di cui gli albumi montati a neve)
Per la crema pasticcera (contate che io ho farcito solo 8 dolcetti in 3 strati ciascuno)
2 tuorli
3 cucchiai di zucchero o fruttosio
1,5 cucchiai di farina
350 ml di latte
Scorza di mezzo limone
Cominciamo con i dolcetti: montate a neve gli albumi e lasciateli da parte. In un piccolo tegame fate scaldare il miele in modo che diventi liquido. Lasciatelo raffreddare un poco, ma prima che si rassodi uniteci le uova e sbattete il tutto energeticamente. Con lo zucchero le uova diventerebbero chiare e spumose, col miele non aspettatevi tale risultato 
Poi unite l’olio, la farina, la fecola, il lievito, la frutta secca tritata finemente, il liquore e mescolate bene. Se vi aiutate con uno sbattitore elettrico farete molto più velocemente. Poi, con l’aiuto di un cucchiaio e con movimenti delicati dal basso verso l’altro, incorporate gli albumi.
Dividete l’impasto nei pirottini e infornate a 180° in forno caldo per circa 30 min. Fate la prova cottura con uno stuzzicadenti, forando uno dei dolcetti. Se esce asciutto vuol dire che sono cotti.
Nel frattempo che cuociono i dolci, preparate la crema: montate i tuorli con lo zucchero e la farina. Fate scaldare il latte e versatelo sul composto mescolando ben bene. Mettete su fuoco lento e sempre continuando a mescolare, attendete che la crema si addensi. Quando sarà bella lucida e creerà il ‘velo’ sul cucchiaio è pronta: lasciatela raffreddare, ma ogni tanto mescolatela in modo che non si crei la pellicina in superficie.
Sfornate i dolcetti che si saranno ormai un pochino raffreddati. A secondo dei pirottini che avete usato divideteli a fette orizzontali alte circa mezzo cm e farciteli con la crema. Decorate a piacere con una glassa e granella di zucchero oppure con del cioccolato fuso.
Sono stupendi farciti, ma vi assicuro che sono deliziosi anche lisci, ottimi come merenda oppure per la prima colazione.
...LA DIFFICOLTA' E' STATA ADDENTARLI, MA ABBIAMO TROVATO IN FRETTA UNA SOLUZIONE ... 

NON STUPITEVI PER LA FORMA STRANA DELLE PICCOLE FOCACCINE.... VOLEVO PROVARE DEGLI STAMPI NUOVI....AHAHAHHAHAHA.... BUONEEEE...PENSATE QUESTI PICCOLI BABA' DI FOCACCIA FARCITI CON VERDURE .... MICA MALE EH? 
...solo se positivo eh.... mi raccomando... 





...insomma sono quasi soddisfatta....quasiiii???? pane soffice, croccante fuori al punto giusto, morbidissimo dentro...cosa posso volere più dalla vita???? E noooo, le pubblicità lasciatele perdere
...sapete che sono un'incontentabile... so che potrà venire ancora meglio..... alla prossima sfornata allora... e se vi annoio ditelo nè 

) abbiamo deciso di surgelarla.. ma l'esperimento sta proprio lì, nel poi decongelarla e riattivarla.. insomma, quella sotto forma di pastella, nonostante 3 giorni di rinfreschi 'è deceduta'.... sabato sera ho impastato pane, focaccia, pane con l'uvetta...NIENTEEEEEE ...non è lievitato NIENTE!
...dovevate vedermi stamane..... una donna affranta.... oltre al mal di schiena pure questa... e nooooo...accidempolina..... 


... quando uno è un po' stordito che ci può fare???? Ci vuole una gran pazienza..soprattutto con se stessi a volte... 
...e domattina me la gusterò insieme ad un buon caffè... almeno la giornata comincerà bene, poi arrivata in ufficio sarà un'altra storia, ma è meglio non pensarci ora... 
Altro esperimento venuto, questa volta, perfetto, modestamente parlando…. 
è il pan brioche che ho sempre pensato fosse impresa ardua…e invece noooooo…ragazzi, è una cosa squisita. 
Fatto col lievito madre, questa volta corretta per esperimento e rendendola più soda con l’ultimo rinfresco con della farina bianca (l’Amoruccio, la pasta madre l’ha creata col grano duro e piuttosto liquida).
Si prendono circa
Gli stampi, prima di porvi la pasta, vanno imburrati oppure rivestiti con la carta da forno. Una volta adagiata la pasta va posta in un luogo senza spifferi e coperto con uno strofinaccio pulito e inodore.
A lievitazione ultimata, mentre fate scaldare il forno a 200°, spennellate con del latte la superficie del pan brioche… guardate che meraviglia…e il profumo… e la completa assenza di odore di lievito…ed è morbido allo stesso modo di quello che si acquista che però è carico di alcool etilico… sarà anche accettato dalla Comunità Europea, ma insomma, cercare di mangiare in maniera un po’ più sana forse sarebbe meglio, non credete? 

Il mio Amoruccio mi ha portato la sua pasta madre… e quindi potevo esimermi dal provare ad usarla?????? Giammai…. 
E quindi eccomi con il mio primo pane a lievitazione veramente naturale… Devo ancora tararmi con la cottura, ma non è male… per nulla…

Lo sapete che quando mi devo rilassare mi piace cucinare…. E diciamo che in questo periodo potrei cucinare 24 su 24… a buon intenditor…
Il mio Amoruccio è venuto a passare il w.e. in brianza e quindi ho pensato di fargli i ravioli freschi.
Essendo uno attento a ciò che ingerisce il ripieno è stato fatto con sole verdure: radicchio rosso di Chioggia, melanzane, zucchine e carote.
Fare i ravioli è sempre un lavoro lungo, ma che soddisfazione poi godersene un bel piatto!
Per la pasta (per un bel po’ di ravioli…. Più del triplo son stati surgelati…):
Per il ripieno:
Per la salsa:
Mescolate le farine, aggiungetevi il pizzico di sale, l’olio e acqua quanto basta. Lavorate energeticamente finché non otterrete una pasta soda ed elastica che non si appiccica alle mani. Copritela con uno strofinaccio e mettetela in frigo a riposare per circa ½ ora.
Nel frattempo, preparate il ripieno. Le melanzane e le zucchine io le avevo già cotte, e nulla Vi vieta di utilizzare altra verdura che avete magari avanzato dal giorno prima. Se non avete proprio nulla di già pronto, melanzana e zucchina vanno lavate, mondate, tagliate a tocchetti e fatte saltare in padella, senza aggiungervi acqua, ma fruttando la loro acqua vegetativa per la cottura. Le carote invece, le lavate, pelate e grattuggiate finemente, ma a crudo, così come il radicchio. Una volta che tutte le verdure saranno tritate (otterrete un composto di un colore abbastanza scuro (tra il radicchio e la buccia della melanzana…), ma molto saporito, aggiungetevi l’uovo e il pan grattato. Il composto deve stare insieme, ma non essere asciutto. Aggiustate di sale e se Vi piacciono aggiungetevi delle spezie. Fate attenzione a non esagerare con queste ultime perché la melanzana è già un po’ ‘pizzicosa’ di suo, soprattutto se nostrana.
Tirate fuori la pasta dal frigo e con l’aiuto di una ‘nonna papera’ oppure di un mattarello per i più volenterosi, tirate la pasta a strisce non molto sottili. Essendo il ripieno umido, la sfoglia troppo sottile potrebbe rischiare di rompersi in cottura. Ponete a pari distanza delle palline di ripeno. Ripiegate la sfoglia e con l’aiuto di una rotella tagliate i ravioli i modo che i bordi rimangano ben chiusi. Spolverate il piano di lavoro con della farina e adagiatevi sopra i ravioli, pronti da esser gustati quando ne avete voglia. Per surgelare quelli che avanzano, basta metterli su dei piatti di carta in modo che non si sovrappongano l’uno con l’altro e metterli in piano in freezer. Una volta ben surgelati potete trasferirli in sacchetti per alimenti e conservali per la prossima occasione.
Per la salsa, basta che tritate molto finemente le foglie pulite del basilico, qualche mandorla, un pizzico di sale e d emulsionate il tutto con l’olio. A me è venuta densa perché di olio ne ho usato poco, ma se usate questa salsa, potete anche diluirla con un poco di acqua di cottura della pasta.
